HomeNews7 luglio 2015: 50 anni di AIS - Il Presidente di ASPI invitato alle celebrazioni

7 luglio 2015: 50 anni di AIS - Il Presidente di ASPI invitato alle celebrazioni

Buongiorno a tutti e Buon Compleanno AIS
Sono felice di partecipare al 50° compleanno di AIS, per tanti motivi che in questo contesto sarebbe troppo lungo elencare ma soprattutto per essere stato per quasi 40 anni parte attiva della sua crescita, a partire dal 1968 quando, da poco costituita l'AIS e per scarsità di mezzi economici, durante gli intervalli di lavoro pomeridiani, prendevo il tram per consegnare le lettere ai soci di Milano. Anni in cui avevo  partecipato al primo corso (rimasto quasi inalterato nel tempo), con insegnanti del calibro di Veronelli, Angelo Solci e Giorgio Grai. In seguito i lunghi anni trascorsi in sede fianco a fianco delle "ragazze" dalle quali ho sempre avuto sincera collaborazione, stima ed amicizia (che cito in ordine alfabetico: Chiara, Ester, Giusy, Lucia, Maristella, Nicoletta, Vittoria e molte altre),  i  colleghi che ho conosciuto e dai quali ho tratto utili insegnamenti, i numerosi produttori di vino, finalmente contenti di avere al loro fianco un importante ed ineguagliabile ambasciatore quale è il sommelier. 
E poi, come non citare i due grandi maestri di lavoro e di vita che hanno segnato il mio destino come sommelier, Jean Valenti che per me, oltre ad essere stato un secondo padre, mi ha trasmesso l'arte della sommellerie e Franco Colombani, che mi ha trasmesso la passione e la cultura della gastronomia, e molti altri colleghi di cui oggi ho il torto di non poter citare perché numerosissimi e, non per ultimo anche Eddy Furlan che, come me, credeva nei valori della professione e dell'associazione e con il quale ho condiviso con un po' di  incoscienza ma anche con determinazione di ricondurre l'associazione allo sviluppo territoriale (da me ultimato con le Sezione Calabria), e per aver contribuito a dare un'impronta innovativa e lungimirante per la sua crescita con una nuova impostazione didattica dei corsi (tutt'ora attuale, in uso e presa come esempio in altri paesi), e dei ruoli ad essa connessi, in particolare per aver sanato una situazione economica difficile a seguito di un periodo di crisi istituzionale ed aver successivamente investito nell'acquisto di locali per l'ampliamento della sede, dei magazzini e dei box.
Ma vorrei anche ricordare di aver vinto il titolo di "Miglior Sommelier del Mondo A.S.I." nel 1978, dopo quello vinto da Piero Sattanino nel 1971 e quello di Enrico Bernardo nel 2004, oltre ad essere stato Presidente dell'A.S.I. per otto anni.
Credo di aver lasciato in AIS un segno positivo anche se in seguito, con l'arrivo di "falchi" che hanno dato priorità ad obiettivi di altro genere, sono andati perduti i valori che avevano caratterizzato l'associazione,  causando deleterie interferenze a carattere professionale e personale, sia in campo nazionale che internazionale, che hanno avuto il solo merito di distruggere la credibilità della sommellerie italiana e di provocare il mio volontario allontanamento.
Un degrado morale che dura da anni e che sembra irreversibile ma che può essere ancora sanato, a partire dal riconoscimento degli errori commessi per non rimanere prigionieri del proprio passato per aprirsi al mondo e guardare al futuro.
Infine, ringrazio il Presidente Antonello Maietta per l'invito a questa bella festa di Compleanno con l'augurio di ritrovarci ancora tutti tra 50 anni!

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