Miglior sommelier d’Italia ASPI 2019

MATTIA ANTONIO CIANCA È IL MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA ASPI 2019

IL SOMMELIER MATTIA ANTONIO CIANCA TRIONFA NELL’EDIZIONE 2019 DELLA PIU’ IMPORTANTE COMPETIZIONE A LIVELLO NAZIONALE ORGANIZZATA DA ASPI – ASSOCIAZIONE DELLA SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA

Milano, 15 ottobre 2019 – È Mattia Antonio Cianca il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2019, proclamato ieri sera a Milano al termine della più prestigiosa competizione nazionale di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione italiana membro dell’ASI – Association de la Sommellerie Internationale.

Nato a Roma, Mattia Antonio Cianca ha vissuto e lavorato a Melbourne, dove ha approfondito gli studi, iniziato la carriera di Sommelier e conquistato il titolo di Best Sommelier of Australia nel 2017. Rientrato in Italia all’inizio di quest’anno, attualmente è Sommelier presso Alexander Il Gusto Antico di Cortina d’Ampezzo.

Nelle semifinali di domenica 13 ottobre, Cianca si è distinto tra i 7 sommelier professionisti candidati al titolo, accedendo alle finali di lunedì 14, all’Istituto Alberghiero Carlo Porta, con Salvatore Castano, Sommelier al ristorante Annabel’s di Londra, e Michele Fazari, Sommelier al Four Seasons Hotel at Ten Trinity Square, Londra.

I candidati si sono sfidati nelle prove classiche e a sorpresa ideate da ASPI per testarne la competenza e la preparazione tecnica, la capacità di decidere in tempi brevi e la destrezza di esecuzione. A decretare il vincitore è stata una giuria internazionale, composta dal Presidente ASPI Giuseppe Vaccarini e dai Presidenti delle Associazioni di Sommellerie europee, dai vincitori delle scorse edizioni del concorso e dai giornalisti del settore, con la partecipazione di William Wouters, Presidente dell’associazione sommelier del Belgio, e di Franko Lukez, Presidente dei Sommelier di Croazia, in rappresentanza dell’ASI.

«A nome di tutti i membri della nostra Associazione, mi congratulo con Mattia Antonio Cianca, che ha saputo dimostrare di avere non solo grandi capacità e conoscenze, ma anche quelle qualità personali che caratterizzano solo i migliori professionisti – commenta Giuseppe Vaccarini, Presidente di ASPI. I nostri complimenti vanno anche agli altri 6 candidati di questa edizione del Concorso, tutti sommelier di grande talento e competenza, che ben rappresentano l’alto livello raggiunto dalla sommellerie professionale italiana».

Inoltre, è stato assegnato a Salvatore Castano, 29 anni, di Giardini Naxos (Taormina), Sommelier all’Annabel’s di Londra, il “Premio Fondazione Birra Moretti per la valorizzazione della birra a tavola”, per aver mostrato la conoscenza più approfondita della birra e la capacità di servirla e abbinarla al meglio. Alfredo Pratolongo, Presidente di Fondazione Birra Moretti, ha commentato: «La birra è uno degli elementi più distintivi dell’evoluzione della figura del sommelier. In passato questa bevanda è stata trascurata, ma oggi diversi sommelier hanno iniziato a creare percorsi dell’abbinamento nei quali le birre vengono proposte accanto al vino per valorizzare al meglio piatti e sapori innovativi o riscoprire specialità della nostra tradizione. Dietro alla somministrazione di una birra al bar o al ristorante c’è un professionista in grado di valorizzare il prodotto al massimo delle sue potenzialità, che sa raccontarlo al cliente, consigliarne gli abbinamenti, pianificare l’acquisto degli stock. In un momento in cui cresce la curiosità anche per le birre speciali, il sommelier è il tramite ideale per trasmettere la cultura della birra ai clienti, guidandoli verso scelte più informate e quindi migliori, nel segno di un consumo di birra legato alla qualità e al piacere della tavola».

Un ringraziamento speciale da ASPI, infine, è dedicato alle eccellenze del beverage, della ristorazione e dell’ospitalità, che in qualità di partner collaborano alle numerose iniziative dell’Associazione della Sommellerie Professionale Italiana in Italia e all’estero: Campari Group, Euro-Toques, Fondazione Birra Moretti, Fresh, Le Soste, Nespresso, Champagne J.H. Quenardel, Rastal, Relais & Châteaux, S.Pellegrino e Acqua Panna, Tenuta Mara.

Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2018

Sommelier, sul podio due milanesi Davide Dar genio e Paolo Saccone al primo e secondo posto –

MILANO NON È UN DOGMA. Ma è un responso che stabilisce una gerarchia e che condizionerà – è certo – la vita professionale degli interessati.

Ieri sera, al Grand Visconti Palace di viale Isonzo e al temine di una maratona di prove classiche e a sorpresa, abbinamenti cibo/vino/bevande e degustazioni alla cieca di 3 vini con descrizione in lingua straniera, la sentenza della giuria di esperti scelti da Aspi (associazione della Sommellerie Professionale) è stata lapidaria:

È Davide Dargenio il «Miglior Sommelier d’Italia 2018», 28enne di origine pugliese ma cresciuto a Milano e che a Milano ha studiato e si è formato, esattamente all’istituto Carlo Porta, prima di fare esperienza e lavorare in numerosi ristoranti stellati in Inghilterra (Bray e Oxford), in Francia (in due prestigiosi locali della Provenza) e in Svizzera (a Verbier e a Montreaux) per poi sbarcare a Losanna dove attualmente è occupato come chef sommelier e formatore al Le Berceau des Sens, ristorante di applicazione della prestigiosa scuola alberghiera E.H.L. di Losanna.

E la vittoria l’ha invece sfiorata un altro milanese, Paolo Saccone, 33 anni, arrivato al secondo posto, che nel capoluogo lombardo è nato e dove ha anch’egli studiato, sempre al «Carlo Porta», con un’esperienza notevole maturata tra Parigi e Londra e attualmente con un incarico di Group Sommelier per il Dedes Group a Sydney, in Australia.

Mentre il terzo posto è stato assegnato a Salvatore Castano, capo sommelier al ristorante Mash di Londra, anch’egli nella rosa dei «best of» uscita dalla selezione che sabato aveva visto affrontarsi dodici candidati, tutti italiani, ma per gran parte con ruoli gratificanti in ristoranti e alberghi all’estero.

SEMPRE IERI, assegnato anche il titolo di «miglior assaggiatore» promosso da Onav, l’organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino: il riconoscimento è andato a Marco Passarelli. E grande risalto ha avuto anche l’assegnazione al toscano Francesco Cosci del «Premio Fondazione Birra Moretti», vetrina dovuta per una bevanda che sta spopolando tra i consumatori e che ha un forte appeal anche negli abbinamenti in cucina.

Paolo Galliani

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2017

GABRIELE DEL CARLO E’ IL MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA ASPI 2017

Un’agguerrita e spettacolare finale ha decretato il vincitore 2017 con una novità nei concorsi di Sommellerie Professionale: le prove sostenute comprendevano un abbinamento chef/ cibo/vino/bevande. Conferito il Premio Letterario Internazionale “Emozioni” 2017 al sommelier georgiano Shalva Khetsuriani per il film “Prime Meridian of Wine” e attribuiti riconoscimenti di Sommelier Onorario a Edoardo Raspelli, Cesare Pillon, Alfredo Pratolongo e all’imprenditore della moda Enzo Fusco.

Milano, 16 ottobre 2017 – E’ Gabriele Del Carlo il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2017. Toscano, classe 1984, sommelier presso il Four Seasons Hotel George V di Parigi si è aggiudicato l’ambito titolo, nella finale svoltasi domenica 15 ottobre al Magna Pars Suites Hotel di Milano, davanti a Davide Dargenio sommelier del Le Berceau Des Senses, Ecole Hotelerie de Lausanne in Svizzera e Marco Grassi, sommelier della Enoteca di Metro a Milano rispettivamente al secondo e terzo posto nel Concorso per il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2017, che ha visto la partecipazione di 13 Sommelier.

Nella finale di domenica 15 ottobre, di fronte a una nutrita platea di operatori, appassionati e curiosi – segno tangibile che il mondo del vino e delle bevande avvicina un numero sempre maggiore di proseliti – i tre finalisti si sono sfidati nelle prove classiche e in specifiche prove a sorpresa ideate da ASPI per saggiare la preparazione dei candidati in situazioni che, afferma Giuseppe Vaccarini, Presidente ASPI richiedono, oltre alla preparazione tecnica, capacità di decidere in tempi brevi, destrezza di esecuzione ed estrema competenza“. 

I tre finalisti si sono cimentati nelle prove classiche con diverse situazioni che potrebbero verificarsi in una sala di ristorante: prova di servizio di un grande formato di Champagne H.J. Quenardel, decantazione di vino rosso, degustazione alla cieca di tre vini (di cui uno con descrizione in lingua straniera) oltre al riconoscimento di dieci bevande. A seguire abbinamenti cibo/vino/bevande con anche un piatto a base di merluzzo dell’Atlantico che due finalisti hanno abbinato a Birra Moretti La Bianca e uno a Birra Moretti Lunga Maturazione, degustazione di caffè con riconoscimento delle caratteristiche, origine, varietà e livello di tostatura – in questa edizione Nepal Lamjung Nespresso e Tanzania Peaberry Nespresso -, correzione carta dei vini con errori e infine prova fotografica con 10 immagini da riconoscere e illustrare, tra cui foto di etichette di vini – in base alle quali i candidati hanno dovuto illustrare la composizione del vino -, foto di noti produttori, enologi, docenti e ristoratori e foto di monumenti riferiti a aziende o località legate alla produzione enologica.

Novità in un Concorso di sommellerie professionale la prova a sorpresa ideata da ASPI per l’edizione 2017: la combinazione di ogni finalista con un diverso Chef. Ogni chef ha preparato una ricetta – con uno show cooking durante la finale del concorso – alla quale il finalista associato ha dovuto abbinare la bevanda che meglio esaltasse le caratteristiche della ricetta stessa.

Il vincitore Del Carlo ha convinto la Giuria abbinando il Barolo Briccolina di Batasiolo a “Omaggio ad Antonio Nebbia”, un tortello fluido di funghi porcini, parmigiano, prosciutto e tartufo dello Young Chef S.Pellegrino 2016 Alessandro Rapisarda, del ristorante Di Gusto.

Il Valpolicella Ripasso di Zenato abbinato al piatto “L’Anatra il petto e la coscia, bottoni di rucola, aceto di datteri e lattuga di mare” di Silvestro Zanella, sous chef del Piccolo Lago è stata la scelta del secondo classificato Dargenio, mentre il terzo classificato Grassi associato a Davide Del Duca, chef del ristorante Osteria Fernanda e vincitore del Premio Birra Moretti Grand Cru 2014, ha abbinato la ricetta “Sgombro, royale di foie gras, tamarindo e cipolla bruciata” sia a Birra Moretti Grani Antichi sia al Verdicchio dei Castelli di Jesi Villa Bucci.

Ricette di alta cucina, complesse e ricercate, che hanno messo a dura prova i candidati e hanno impegnato la Giuria del Concorso per il Miglior Sommelier d’Italia, presieduta da Giuseppe Vaccarini e composta dai Presidenti delle Associazioni di Sommellerie europee, dai vincitori delle scorse edizioni del Concorso e da giornalisti del settore.

I RICONOSCIMENTI DI ASPI

Il decennale delle attività di ASPI è stata anche l’occasione per nominare i Sommelier Onorari ASPI e conferire il Premio Letterario Internazionale “Emozioni”.

Giuseppe Vaccarini ha conferito i riconoscimenti nel corso della Cena di Gala, organizzata per festeggiare con soci e sostenitori di ASPI, che ha avuto come interpreti di piatti unici e creativi gli chef Viviana Varese, Alessandro Rapisarda, Marco Sacco, Claudio Sadler e Giuseppe Postorino.

I SOMMELIER ONORARI ASPI 2017

Giuseppe Vaccarini ha attribuito il titolo di “Sommelier Onorario ASPI 2017” a dieci personalità del settore enogastronomico e non solo a cui è legato da profonda amicizia e rispetto e che sono stati negli anni sostenitori di ASPI in ambito internazionale.

Nominati e motivazioni

Enzo Fusco
“Brillante ed intraprendente imprenditore nel campo della moda italiana e di prestigiosi marchi conosciuti in tutto il mondo, ha saputo allargare le sue conoscenze e le sue passioni all’enogastronomia. Per questi motivi, da diversi anni Enzo Fusco si è avvicinato alla sommellerie ed a ASPI perchè attratto dall’arte della degustazione e dell’abbinamento, diventando anche produttore di vino e raffinato gourmet”.

Cesare Pillon
“Giornalista puro, appassionato del suo lavoro, intellettualmente indipendente, è stimato da chi apprezza una critica sincera ed oggettiva perché stimola alla riflessione ed al miglioramento. E’ stato testimone di numerose vicende che hanno coinvolto la sommellerie nazionale mantenendo un atteggiamento critico ma sincero. L’ASPI gli è riconoscente”.

Alfredo Pratolongo
“Per l’importante contributo nella divulgazione della cultura della birra, nel mondo della ristorazione d’autore, promosso dalla Fondazione Birra Moretti di cui Alfredo Pratolongo ricopre il ruolo di Presidente.”

Edoardo Raspelli
“Appassionato di vini e di cucina, Edoardo Raspelli  aveva  iniziato la sua collaborazione con i sommelier ed a scrivere di ristorazione nel 1975, pubblicando un dizionario dedicato alla sommellerie, il “Tuttovino”. Da allora in poi la sua carriera è stata un crescendo professionale poiché in tutte le sue rubriche ha sempre combattuto la mediocrità della ristorazione italiana e valorizzato in modo oggettivo chi effettivamente meritava, inclusi, ovviamente i sommelier”.

Piero Tenca
“Caratterizzato da un naturale savoir faire diplomatico e rafforzato da una straordinaria e rara professionalità, da alcuni lustri Piero Tenca è il riferimento per le nuove generazioni di sommelier in Svizzera, grazie a scelte che hanno determinato lo sviluppo della sommellerie elvetica in campo federale ed internazionale”.

ASPI, unica associazione italiana riconosciuta a livello internazionale da A.S.I., consente ai propri sommelier vincitori del titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI di partecipare ai concorsi europei e mondiali. Tante sono le relazioni instaurate nel corso degli anni e che hanno portato Giuseppe Vaccarini a conferire il titolo di “Sommelier Onorario ASPI 2017” anche ad amici e colleghi Presidenti delle Associazioni della Sommellerie straniere collegate ad ASPI: Andreas Matthidis Aiws (Grecia), Dashamir Elezi (Albania), Shalva Khetsuriani (Georgia), Clément Vachon (Francia), Beáta Vinková (Slovacchia).

 Il Premio “Emozioni” è stato istituito nel 2013 da Giuseppe Vaccarini per premiare i sommelier di tutto il mondo che, attraverso la loro opera intellettuale e di comunicazione abbiano fortemente contribuito a valorizzare ed a promuovere la professione di Sommelier attraverso la pubblicazione di libri, articoli redazionali, reportage e filmati, nel proprio paese ed all’estero.

Il Premio internazionale “Emozioni” 2017 è stato conferito al sommelier georgiano Shalva Khetsuriani per aver realizzato il film “Prime Meridian of Wine”, in cui fa riscoprire i valori della millenaria tradizione vitivinicola del suo paese, stimolando l’interesse dei giovani alla loro conoscenza e valorizzazione come punto di riferimento per le future generazioni.

La giuria, presieduta da Piero Sattanino, Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. – Association de la Sommellerie Internationale – nel 1971, era composta dai giornalisti Fernanda Roggero, firma de Il Sole 24 Ore e Alberto Schieppati, Direttore della rivista Artù.

Il Premio consiste nell’opera “Cuore” del Maestro Enrico Muscetra che, attraverso le sue sculture, si concentra sugli effetti della spiritualità.

Un grande ringraziamento a Acqua Panna-S.PellegrinoAllegriniCampariChampagne J. H. QuenardelFondazione Birra Moretti e Nespresso per aver affiancato ASPI, in occasione di queste celebrazioni così come durante l’annuale attività di ASPI, con le esclusive Masterclass di formazione per i Sommelier e gli operatori del settore ospiti di ASPI.

Si ringraziano anche le aziende che sostengono le attività di ASPI fornendo tecnologie legate al mondo enologico e know-how specifico su diversi prodotti.

Rastal ha fornito tutti i calici, sinuosi e funzionali, per il Decennale ASPI e con l’occasione ha presentato una novità assoluta e Fresh il nuovo secchiello che mantiene il vino alla temperatura desiderata e la bottiglia asciutta. Sono di Winefit gli innovativi dispenser utilizzati da ASPI per ottimizzare il servizio al calice preservando il vino nelle migliori condizioni. IP, industria specializzata in armadi refrigerati per la conservazione e il servizio del vino, ha sostenuto ASPI in occasione di questo evento con la sua gamma di prodotti tecnologici, Tenuta Mara, partner di ASPI da molti anni, era presente con i suoi vini al Banco d’Assaggio e alle attività del decennale e CIFA, leader nelle forniture alberghiere, ha partecipato con attrezzature e stoviglie. L’attività di ASPI è supportata inoltre dalle principali Associazioni di Chef di alta cucina, come Le Soste e Euro-Toques che promuovono incontri e confronti tra i protagonisti della cultura gastronomica italiana e mondiale.

Si ringrazia infine il Consorzio Tutela Vini dell’Oltrepò Pavese che lunedì 16 ottobre, a conclusione delle celebrazioni, ha ospitato tutti i 13 semifinalisti e gli ospiti stranieri di ASPI per un tour nei vigneti del territorio.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2016

Konstantinos Stavroulakis é il Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2016

E’ Konstantinos Stavroulakis a vincere il prestigioso titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2016.
Konstantinos, 43 anni, di origine greca, da anni vive e lavora in Italia ed oggi ricopre il ruolo di sommelier presso il ristorante giapponese Sushi B, nel cuore di Milano.
La finale, svoltasi domenica 6 novembre presso Villa Eubea, a Pozzuoli, ha visto protagonisti insieme a Konstantinos, Giacomo Morlacchi secondo classificato, e Davide Dargenio, medaglia di bronzo.

In questa edizione ha trovato spazio una nuova prova a sorpresa per i 3 finalisti. I sommelier si sono dovuti confrontare con il servizio di una bottiglia di spumante, in 12 calici. Fin qui niente di complicato, apparentemente. In realtà, i sommelier avrebbero dovuto effettuare il servizio, senza possibilità di tornare sui calici dove già era stato versato lo spumante e avrebbero dovuto completare i 12 calici andando ad esaurire completamente la bottiglia a disposizione.
Prove di finale che ogni anno vedono aggiungersi qualche novità, al di là delle ormai classiche prove di decantazione, degustazione alla cieca ed in lingua straniera, riconoscimento di liquori e distillati, servizio e degustazione di una birra e degustazione di caffè.

Il secondo classificato, Giacomo Morlacchi, 28 anni, milanese, é attualmente sommelier presso il ristorante Enrico Bartolini Mudec, a Milano. Dopo diverse esperienze lavorative in Inghilterra e Francia, al fianco di importanti figure, una su tutte Enrico Bernardo (Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. 2004), da un paio d’anni ha fatto ritorno nella sua città.

Terzo classificato, Davide Dargenio, sommelier presso l’ Ecole Hôtellière di Losanna, Le Berceau des Sens. Davide, alla sua seconda partecipazione al concorso, ha saputo conquistarsi un posto in finale.

Anche quest’anno, Birra Moretti ha scelto di premiare il sommelier che meglio approccia il mondo della birra, della sua presentazione e degustazione. In semifinale, i candidati sono stati chiamati a svolgere una degustazione scritta di Birra Moretti Lunga Maturazione, mentre i tre finalisti hanno creato l’abbinamento, a loro avviso, migliore tra un Pecorino di Pienza 24 mesi ed una a scelta tra le birre della Selezione Riserva, Lunga Maturazione, Grand Cru e Grani Antichi. Ad aggiudicarsi il Premio Birra Moretti é stato proprio il neo Miglior Sommelier d’Italia, Kostantinos.

A dirigere le prove, insieme al Presidente Giuseppe Vaccarini, Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia 2012 e candidato al prossimo concorso per il Miglior Sommelier d’Europa A.S.I., in qualità di Responsabile Concorsi ASPI, affiancato da Rudy Rinaldi Coordinatore ASPI Puglia e Daniele Arcangeli, Miglior Sommelier d’Italia 2015.

Insieme ai tre finalisti, hanno si sono meritati la semifinale anche, in rigoroso ordine alfabetico, Giovanni Articolare (JK Palace, Capri), Silvio Galvan (El Molin, Cavalese), Chiara Martino (Capri Palace, Capri) la prima donna a partecipare ad una competizione nazionale ASPI e Davide Vaccarini (ARVI SA, Melano, Svizzera).

Nel corso di questa finale non sono mancati momenti particolarmente significati come la nomina di due Sommelier Onorari. Stiamo parlando di Alessandro Torcoli, direttore della rivista Civiltà del Bere, e Pasquale Di Lena, per anni direttore storico dell’Enoteca Italiana di Siena.

La Giuria di questa edizione del Concorso era di altissimo profilo: Giuseppe Vaccarini, Presidente di Giuria e Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. (1978), Piero Sattanino, Miglior Sommelier del Mondo (1971), Alessandro Torcoli, direttore della rivista Civiltà del Bere e neo nominato Sommelier Onorario ASPI, Pasquale Di Lena, neo nominato Sommelier Onorario ASPI, Mario Cucci, rappresentante dell’associazione Le Soste, partner di ASPI,  Paolo Merlin, sommelier e Corporate Relations & Beer/Wine Business Developer CR Department per Heineken Italia, Riccardo Zola Regional HORECA Representative Nespresso, Mara Ferri di Rastal,  l’enologo Fabrizio Scotto di Vetta, Gerardo Vernazzaro, enologo e Presidente del Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri, Claudia Moriondo, Marco Larentis e Nino Pappalettera Consiglieri ASPI, Laura Cecchini, sommelier ASPI e coordinatrice di ASPI Romagna.

Un ringraziamento speciale va a Giuliano Mallardo, direttore dei corsi, a tutti i corsisti, mastro coppieri e sommelier nonché a Ciro Laringe, coordinatore di ASPI Campania, per il grandissimo impegno profuso per l’organizzazione di questo evento ed a tutti gli sponsor che hanno collaborato, da quelli locali, Villa Eubea, Montesolae, Union Security, GustosEccellenze, Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei, Ischia e Capri, Abraxas, Fresh. Luxor, Ricoh, Delse, Caseificio Rosano, Cantine Astroni e Babbo, Az. Agr. Piscina Mirabile, Petrone Dolce&Salato Casatié, Vivese, I Giardini di Bacco, Club Amici del Toscano, Grappa Nonino, fino ad arrivare poi ai sempre presenti partner di ASPI che regolarmente, e con entusiasmo, sostengono le iniziative dell’associazione: Birra Moretti, Campari, Nespresso, Rastal e Tenuta Mara. 
Un grazie anche agli Hotel Villa Luisa e Il Gabbiano per l’accoglienza riservata.
Questa edizione del Concorso, come le precedenti,  ha riscosso grande successo di pubblico, grazie anche alla presenza di un nutrito gruppo di studenti dell’Istituto Alberghiero di Castel Volturno (CE), giunti grazie alla collaborazione della Dirigente Scolastica, e accompagnati da due docenti. Avere l’opportunità di partecipare ad eventi come questo, risulta di grande importanza per un giovane che cerca di impostare la propria professione, acquisendo sempre nuovi stimoli.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2015

E’ Daniele Arcangeli a vincere il prestigioso titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2015.

Daniele, 39 anni, viareggino, attualmente consulente, a breve inizierà una nuova esperienza lavorativa a St.Moritz come Sommelier in un rinomato ristorante.

La finale, svoltasi domenica 4 ottobre presso Campari Academy a Sesto San Giovanni, ha visto protagonisti insieme a Daniele, Giacomo Morlacchi secondo classificato, e Marco Grassi, medaglia di bronzo.

In questa edizione ha trovato spazio una novità firmata Campari, il curioso “Premio Spritz”. Per questa prova, é stato chiesto a tutti i candidati, in semifinale, di presentare uno Spritz rivisitato. La novità più apprezzata é stata presentata dal giovanissimo Silvio Galvan, trentino, classe 1991, ha frequentato l’Istituto Alberghiero di Levico Terme. Forte di una esperienza in Svizzera, presso l’Hotel Olden di Gstaad, a breve farà rientro in Italia dove si fermerà per iniziare a lavorare come sommelier nella sua amata regione.

Anche quest’anno, all’interno del Concorso, é stato inserito il Premio Birra Moretti “per l’Abbinamento Creativo con la Birra”, che ha visto trionfare il sommelier Giacomo Morlacchi.

Per conquistarsi questo Premio, i candidati hanno dovuto affrontare, in semifinale, una prova di servizio e abbinamento di una Birra Moretti Grand Cru mentre in finale, i tre candidati hanno effettuato una degustazione di altre birre della famiglia Moretti, selezionate tra le ultime nate “Le Regionali”.

Queste due nuove prove sono la dimostrazione di come la figura del Sommelier sia in evoluzione, quindi non più soltanto quella di addetto ai vini ma un professionista a tutto tondo, in grado di spaziare nel vasto mondo delle bevande.

 

Il secondo classificato, Giacomo Morlacchi, 27 anni, milanese, alla sua terza partecipazione alla competizione nazionale ASPI, é attualmente sommelier presso l’Hotel Mandarin Oriental di Milano. Dopo diverse esperienze lavorative in Inghilterra e Francia, al fianco di importanti figure, una su tutte Enrico Bernardo (Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. 2004), da alcuni mesi ha fatto ritorno nella sua città.

Terzo classificato, Marco Grassi, sommelier presso Metro Cash&Carry di Cinisello Balsamo. Veterano dei concorsi ASPI, Marco ha ottenuto lo scorso anno il Diploma Internazionale di Sommelier A.S.I. il  prestigioso titolo che richiede una grande preparazione e competenza.

 

A dirigere le prove, insieme al Presidente Giuseppe Vaccarini, Rudy Rinaldi Coordinatore ASPI Puglia e Gennaro Buono, Miglior Sommelier d’Italia 2012, in qualità di Responsabili Concorsi ASPI.

La Giuria di questa edizione del Concorso era di altissimo profilo:

Giuseppe Vaccarini, Presidente di Giuria e Miglior Sommelier del Mondo A.S.I. (1978), Piero Sattanino, Miglior Sommelier del Mondo (1971), Franko Lukez, Presidente dell’Associazione dei Sommelier croati, Michele Rossetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Paolo Merlin, Commercial Manager Expo per Partesa – Heineken Italia, Matteo Ghiringhelli, Miglior Sommelier d’Italia 2010, Alberto Piras, Miglior Sommelier d’Italia 2011, Salvatore Salerno, Miglior Sommelier d’Italia 2014, Nino Pappalettera, Consigliere Esecutivo di ASPI, Antonio Garofolin, Coordinatore ASPI Trentino, Davide Vaccarini head Sommelier ed Ho.re.ca. sales di ARVI-SA, ed infine, ma non ultima, Patrizia Beretta, Media Trade & Special Event Manager di Campari, alla quale ASPI indirizza un ringraziamento speciale, per il notevole supporto ricevuto, la grande disponibilità dimostrata in fase organizzativa e durante la competizione quale prezioso giudice del “Premio Spritz”.

Campari da circa tre anni é partner di ASPI e questo é motivo di orgoglio per i nostri sommelier.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2014

SALVATORE SALERNO E’ IL MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA ASPI 2014

E’ Salvatore Salerno, Sommelier presso il ristorante Joel Robuchon ** Michelin, dell’Hotel Metropole di Monte-carlo, a vincere il prestigioso titolo di Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2014.
La finale, svoltasi a Roncegno Terme, presso l’Istituto di Alta Formazione Professionale, ha visto protagonisti, insieme a Salvatore, Daniele Arcangeli (a destra di Salvatore Salerno), secondo classificato, e Marco Grassi (a sinistra), medaglia di bronzo.
All’interno del Concorso ha trovato spazio anche il prestigioso Premio Birra Moretti “per l’Abbinamento Creativo con la birra”, alla sua prima edizione, che ha visto trionfare il Sommelier Daniele Arcangeli (nella foto viene premiato da Piero Sattanino alla presenza di Giorgio Grai e del dirigente scolastico Federico Samaden). Per conquistarsi questo Premio, i candidati hanno dovuto affrontare prove diverse sia in semifinale che nella finale di domenica. In semifinale, a tutti i concorrenti é stato sottoposto un test sulla birra, con successiva degustazione di due referenze della gamma Birra Moretti e, per ognuna, é stato chiesto ai Sommelier di suggerire i migliori abbinamenti. In fase finale, invece, i candidati si sono ritrovati a dover affrontare una prova a sorpresa, il servizio di una Birra Moretti Grand Cru, simulando la situazione al ristorante, con i commensali al tavolo.

Questo Premio é la dimostrazione di come la figura del Sommelier sia in evoluzione, quindi non più soltanto una figura addetta ai vini ma un professionista a tutto tondo, in grado di spaziare nel vasto mondo delle bevande. Birra Moretti, azienda con oltre 150 anni di storia, ha sposato questa linea, condividendola e valorizzandola, per dare il giusto risalto ad un prodotto, come la birra, sempre più presente ed apprezzato sia in abbinamento che nelle preparazioni.
Daniele Arcangeli, viareggino di nascita, si presenta con un curriculum con importanti esperienze in Italia e all’estero, dal Principe Forte dei Marmi (5 stelle L), al Badrutt’s Palace di St. Moritz (5 stelle L) passando per il Lido Palace di Riva de Garda (5 stelle L), per citare le più recenti. Attualmente é Sommelier consulente per diversi ristoranti in Toscana.
Marco Grassi, terzo classificato, é Sommelier presso Metro Italia. Il 2014 é un anno importante per Marco in quanto, a febbraio ha sostenuto e superato brillantemente l’Esame Internazionale A.S.I. per il riconoscimento di Sommelier in tutti li Stati membri dell’Association de la Sommellerie Internationale di cui ASPI é, in Italia, l’unico membro e quindi l’unica Associazione ad essere riconosciuta a livello internazionale.
La Giuria di questa edizione del Concorso, ancora una volta era di altissimo profilo: Marco Larentis, Presidente di Giuria, Piero Sattanino, Miglior Sommelier del Mondo (1971), Giorgio Grai, enologo di fama internazionale, Ivan Persolja, Presidente dell’Associazione dei Sommelier slovena con un membro del direttivo Davorin Skarabot, Claudia Moriondo, esperta di alimentazione ed enogastronomia, Giovanni Profumo, Direttore Confcommercio Trentino, Loredana Camin, assessore provinciale all’istruzione e formazione, Federico Samaden, dirigente degli Istituti di Rovereto e di Levico Terme, Massimiliano Peterlana, ristoratore e Presidente Fiepet, Giorgio Colli, giornalista specializzato in enogastronomia, Nino Pappalettera, responsabile dei Coordinatori locali ASPI e Niccolò Silini, ristoratore di Milano.
Un ringraziamento speciale va indirizzato agli studenti e ai docenti dell’Istituto Alberghiero e di Alta Formazione di Roncegno Terme per la il grande impegno e l’alta livello di professionalità dimostrato.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2012

E’ Gennaro Buono, ventottenne Sommelier presso il Resort Hapimag Pentolina di Chiusdino in provincia di Siena a vincere il prestigioso titolo Miglior Sommelier d’Italia ASPI 2012.

Questa quinta edizione del concorso ha visto la presenza di una Giuria di altissimo livello composta, tra gli altri, da Piero Sattanino, Miglior Sommelier del Mondo (1971), Giorgio Grai, enologo di fama internazionale, dalla Presidentessa della neonata Association Maroquine des Sommeliers, Michele Chantome, da Karina Tholin, Presidente dell’associazione Sommelier Foreningen di Svezia, da Dashamir Elezi, Presidente dell’Associazione Sommelier dell’Albania, e Kostas Touloumtzis, Presidente emerito dell’A.S.I., Association de la Sommellerie Internationale, di cui ASPI è la rappresentante per l’Italia.

Le ultime prove del concorso si sono svolte nella giornata di sabato 22 settembre presso la Galleria Civica di Termoli. Gennaro Buono ha così dovuto affrontare in finale, nelle varie prove di degustazione, decantazione, abbinamento cibo-vino, correzione carta dei vini, servizio al tavolo, dimostrazione dialettica in lingua straniera, i validi Salvatore Salerno, Sommelier al ristorante “Des Berges” del Four Seasons Hotel di Ginevra, secondo classificato, e il terzo classificato Giacomo Morlacchi, Sommelier al ristorante “Il Vino” di Courchevel.

All’interno del Concorso Miglior Sommelier d’Italia si è inserito, per la prima edizione, il “Gran Premio Tintilia e Vitigni Autoctoni”. Ad aggiudicarsi il premio Antonio Garofolin, Sommelier ed insegnante tecnico-pratico presso l’Istituto Alberghiero di Rovereto, mentre il premio al Miglior Degustatore è andato a Gennaro Buono.

Questo Concorso ha mostrato, ancora una volta, una grande preparazione dei candidati a dimostrazione che questa professione non manca di dare continui stimoli all’approfondimento delle proprie conoscenze e capacità nonché a creare il clima di serietà e credibilità che contraddistingue l’ASPI.
L’appuntamento è quindi per l’anno prossimo con il Concorso Miglior Sommelier d’Italia cui si affiancherà, nel mese di settembre, il prestigioso Concorso Miglior Sommelier d’Europa, che si svolgerà nella città di Sanremo. L’organizzazione dell’evento è affidata ad ASPI, su mandato internazionale da parte di A.S.I., e prevede un interessante programma che sarà disponibile sul sito www.mse2013.eu , online tra pochi giorni.

Nella foto, da sinistra: Giacomo Morlacchi, Gennaro Buono e Salvatore Salerno.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2010

Matteo Ghiringhelli, milanese Chef Sommelier presso “Il Vino” di Parigi, è il nuovo Miglior Sommelier d’Italia ASPI e candidato per l’Italia al prossimo concorso “Meilleur Sommelier d’Europe 2010 ASI” che si terrà in Novembre a Strasburgo.

Ghiringhelli, classe 1986, è stato proclamato vincitore alle 19 circa dal Presidente ASPI Giuseppe Vaccarini, dal Direttore del Consorzio Tutela Vino Oltrepò Pavese Carlo Alberto Panont e da Milena Guerci, Consigliere al Comune di Casteggio, che ha patrocinato il Concorso (giunto quest’anno alla terza fortunata edizione), presso la splendida sede della Certosa Cantù, luogo anche dell’evento Oltrevini.

La premiazione si è svolta alla presenza dei produttori sponsor dell’evento e portabandiera dell’enologia locale: Giorgi, La Versa, Caseo, oltre che dei membri della Giuria che per l’intera giornata hanno giudicato e assistito i vari candidati, di cui solo tre hanno raggiunto la finale, svoltasi nel pomeriggio al cospetto di un attento e vivace pubblico di amatori, professionisti, ed operatori del settore.

Le prove finali hanno mostrato l’abilità e la competenza che il moderno Sommelier deve saper avere e gestire per poter essere considerato un ambasciatore del vino e dell’ospitalità tipicamente italiane. Ed a dimostrazione di questo Ghiringhelli ha dovuto affrontare nelle varie fasi di degustazione, decantazione, abbinamento, correzione carta dei vini, servizio al tavolo, suggerimento sigari e dimostrazione dialettica in lingua straniera i validi Giovanni Curcio (secondo classificato), Sommelier presso “Il Pagliaccio”, bistellato ristorante capitolino, e Gennaro Buono (piazzatosi terzo), Sommelier al ristorante “L’Olivo” del Capri Palace Hotel sull’omonima isola partenopea, intitolato anch’esso di due prestigiose stelle.

Miglior sommelier d’Italia ASPI 2009

Fabio Masi si laurea come miglior Sommelier Professionista d’Italia.

È Fabio Masi, 26 anni di Milano, che ha vinto il premio come Miglior Sommelier Professionista d’Italia al concorso indetto da ASPI, battendo nella finale Marco Grassi, Sommelier presso la Metro di Cinisello Balsamo e Federico Aldrovandi, che opera non solo come sommelier professionista, ma anche come consulente enologo.

Attualmente Fabio è direttore del ristorante del Four Seasons Hotel des Bergues a Ginevra e ha alle spalle una storia professionale di grande valore che si è svolta sin dagli inizi presso ristoranti stellati dal Waterside Inn di Bray al Le V del Four Seasons di Parigi, dal Daniel di New York all’Enoteca Pinchiorri di Firenze.

Il curriculum di Fabio comprende anche la partecipazione a concorsi nazionali e internazionali: nel 2006 Fabio aveva vinto il Trophée Ruinart “Miglior Sommelier d’Italia” e nello stesso anno si era posizionato tra i finalisti del  Trophée Ruinart “Miglior Sommelier d’Europa”, per arrivare tra i semi-finalisti del XII Concours Mondial “Miglior Sommelier del Mondo 2007”. Un percorso di eccellenza che lo ha portato vincere il concorso Aspi 2009 e ora Fabio Masi potrà accedere e rappresentare l’Italia al Concorso per il “Miglior Sommelier del Mondo” indetto da ASI (Association de la Sommellerie Internationale) in programma nel 2010 a Santiago del Cile.

Il prestigioso Concorso Aspi per il Miglior Sommelier d’Italia si è svolto il 10-11 maggio con il patrocinio del comune di Gualdo Tadino (Pg) nella splendida cornice del Borgo Hotel Terre del Verde. Al concorso hanno partecipato 7 concorrenti accuratamente selezionati tra i molti italiani che operano effettivamente nel campo professionale della Sommellerie sia in Italia che all’estero. I candidati sono stati sottoposti a diverse prove tra cui un test scritti e prove pratiche.

La prova finale si è svolta in presenza del pubblico e della stampa. I tre finalisti hanno dovuto illustrare tre vini degustati alla cieca, riconoscere 12 prodotti (fra distillati, liquori, etc), correggere gli errori contenuti in una carta dei vini, accostare vini e bevande alternative a un menu in lingua straniera e concludere con una prova di decantazione, oltre a dare prova di saper gestire con padronanza a savoir faire le ‘situazioni difficili’ che si possono verificare nella sala di un ristorante.

La presentazione al pubblico del concorso è stata resa piacevole e divertente dalla presenza del cabarettista e comico Max Pisu, che si è prestato a essere ‘conduttore’ dell’evento insieme a Giuseppe Vaccarini.

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